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CNI – NOTIZIE DI GIUGNO LE ATTIVITA’ DEL DEPUTATO FELICE ZIZA

CONTATTI TRA FELICE ZIZA E TONE KAJZER

Deli novico s tvojimi prijatelji

Prime iniziative del deputato della CNI al Parlamento sloveno, Felice Ziza con i nuovi ministri del governo. Nei giorni scorsi ha preso contatto con il Ministro degli esteri, Tone Kajzer, dopo che la Slovenia ha abolito i controlli ai confini con Italia e Ungheria, ripristinando il regime di libero transito previsto dal trattato di Schengen. Ha pregato il capo diplomazia di sollecitare, nel corso del loro prossimo incontro, il Ministro degli esteri italiano, Antonio Tajani a riconsiderare i posti di blocco al confine italo- sloveno, prorogati dal governo di Roma per i prossimi sei mesi. Il parlamentare della CNI ha posto in rilievo quanto sia importante per la Comunità nazionale italiana, ma anche per tutto il territorio a cavallo della frontiera, avere libero passaggio, facendo parte da anni della comune casa europea. I posti di blocco di poliziotti e militari subito dopo le linee di demarcazione, come ad esempio a Rabuiese, nonostante di tenti di non ostacolare la viabilità, rappresentano sempre un intoppo o potenziale tale, indesiderato anche in vista dell’alta stagione turistica. “Siamo tutti convinti che le verifiche ai valichi di confine non servano ad arginare l’afflusso di clandestini, mentre la nostra gente- lavoratori transfrontalieri in primis- hanno bisogno di collegamenti rapidi e liberi con le regioni contermini dove risiedono o lavorano. Al Ministro Kajzer è stato chiesto cortesemente di insistere su questo punto, vista la sua importanza per la CNI e la regione tutta” ha rilevato il deputato Ziza.

IN DIRITTURA D’ARRIVO L’ACCORDO DI COLLABORAZIONE DEL DEPUTATO ZIZA CON IL GOVERNO

Dovrebbe venir firmata a giorni l’intesa per la collaborazione con il nuovo governo. I deputati Felice Ziza per la Comunità nazionale italiana e Ferenc Horvath, per quella ungherese, hanno stilato la bozza definitiva del documento che dovrebbe venir siglato entro la prima decade di luglio con il premier, Janez Janša. L’accordo sarà ancora oggetto delle ultime verifiche prima della firma ufficiale e pertanto i suoi contenuti saranno resi noti in seguito. Rappresenterà, come accade ad ogni inizio legislatura, una base per stabilire temi e modalità del sostegno che le due minoranze possono offrire all’esecutivo. Importante in queste relazioni anche il ruolo di Vinko Gorenak, Segretario di stato per i rapporti tra governo e Camera di stato, fresco di nomina, ma che già in passato aveva ricoperto, con reciproca soddisfazione, il ruolo di ponte tra il Consiglio dei Ministri ed i rappresentanti delle Comunità nazionali autoctone.

CAN COSTIERA- RAPPORTI CON IL MONDO ACCADEMICO ITALIANO

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Ripetendo le felici esperienze di qualche anno fa con le Università italiane, la CAN Costiera ha allacciato stretti rapporti di collaborazione con l’Abruzzo. Differenze e similitudini della regione italiana e della fascia costiera nel campo del turismo sostenibile e della tutela della natura, sono stati i temi centrali affrontati nell’ambito del progetto ERASMUS per l’Università di Teramo da Fabiola Caruso, in collaborazione appunto con la CAN Costiera. Il lavoro svolto è stato presentato presso la sede di quest’ultima istituzione. Durante il soggiorno nella nostra zona, appoggiandosi alla Facoltà Turistica di Portorose, la ricercatrice ha avuto modo di conoscere da vicino il funzionamento dei parchi naturali di Sicciole, Strugnano, Val Stagnon e Punta Grossa. Ha posto al centro della sua attenzione proprio la natura, le sue influenze sul territorio e le prospettive che offre al turismo, richiedendo, però, in cambio rispetto ed evitando concentrazioni esagerate di ospiti. La Caruso ha tratto spunto anche dai numerosi contatti che lo sono stati permessi nel capodistriano con esperti e semplici cittadini, che vivono delle varie attività sul territorio. Ha ringraziato la CAN Costiera, le direzioni dei Parchi naturali e gli interlocutori istriani per l’enorme quantità di dati che le hanno messo a disposizione e che la terranno impegnata nei prossimi mesi di studio. Si concentrerà anche sulle tradizioni regionali, sulla gastronomia e sulla storia o altri elementi che possono avere un interesse in campo turistico. Dall’intervento in collegamento video con la docente Francesca Vaccarelli dell’ateneo di Teramo e dai discorsi pronunciati dal presidente della CAN Costiera, Alberto Scheriani e dal suo segretario, Andrea Bartole, sono emersi i rapporti di collaborazione già esistenti in passato con la regione Abruzzo, in particolare quello siglato nel 2019 da Strugnano con il Parco naturale di Torre del Cerrano. Da ambedue le parti è stata espressa soddisfazione per i contatti instaurati, auspicando che in futuro vi possano essere altri ricercatori abruzzesi che soggiornano in Istria, occupandosi di tradizioni e attività condivise.

LA CAN COSTIERA PRESENTA IL LIBRO DEDICATO A DON BONIFACIO: UN MOMENTO DI MEMORIA E RIFLESSIONE

Un’occasione di cultura, memoria e condivisione ha caratterizzato la presentazione del volume dedicato a Don Bonifacio, figura di grande rilievo spirituale e umano per la comunità istriana. L’iniziativa, promossa dalla CAN Costiera, ha richiamato un pubblico numeroso e partecipe, desideroso di approfondire la conoscenza di un sacerdote che ha lasciato un segno profondo nella storia del territorio. Nel corso dell’incontro sono stati ripercorsi i momenti salienti della vita di Don Bonifacio, evidenziandone l’impegno pastorale, la testimonianza di fede e il forte legame con la popolazione locale. Attraverso gli interventi dei relatori e il racconto contenuto nel libro, è emerso il profilo di un uomo capace di incarnare valori di dialogo, dedizione e coraggio in un periodo storico complesso. La presentazione si è trasformata anche in un momento di riflessione sul significato della memoria storica e sull’importanza di tramandare alle nuove generazioni esempi di integrità morale e servizio alla comunità. Il volume offre infatti non solo una ricostruzione biografica, ma anche uno spunto per comprendere il contesto sociale e religioso in cui Don Bonifacio operò. La CAN Costiera, attraverso questa iniziativa, conferma il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio culturale e storico del territorio, promuovendo eventi che favoriscono il dialogo e la conoscenza delle figure che hanno contribuito a costruire l’identità della comunità. L’incontro si è concluso con un vivace dibattito tra il pubblico e i relatori, segno dell’interesse ancora vivo verso la figura di Don Bonifacio e del desiderio di mantenere viva la sua eredità spirituale e culturale. Nato a Pirano nel 1912, rispondendo ad una forte vocazione, Francesco entro in seminario a Capodistria e nel 1936 fu ordinato sacerdote e destinato alla sua parrocchia di provenienza. In seguito fu trasferito a Cittanova e poi a Crasizza. La sua intensa attività pastorale e i contatti instaurati con i giovani, portarono al suo arresto dalla polizia segreta jugoslava e della sorte del parroco non si seppe più nulla. Numerose ricerche del suo corpo rimasero senza risultati concreti, nonostante le ispezioni in numerose cavità carsiche. Francesco Bonifacio fu ritenuto assassinato “in odium fide” e nel 2008 fu proclamato Beato a Trieste, su decreto di Papa Benedetto XVI.

CAN ISOLA- ARTE E CINEMA

La metà di giugno, come tradizione, viene riservata a Isola all’arte. In prima fila la CAN comunale. Ha messo a disposizione la propria sede e le competenze dei suoi dipendenti per collaborare all’allestimento di Isola cinema. Giunta alla 22esima edizione, l’iniziativa raduna in città registi e attori di pellicole emergenti, con proiezioni in varie location, dal Parco Arrigoni a Punta Gallo. Non mancano i dibattiti e le riflessioni sulla società contemporanea e come la società vive questi momenti. Un’occasione unica per vedere da vicino i protagonisti dei film e comprendere come nascono le loro opere. Altrettanto accade da 15 anni con la mostra collettiva, intitolata Isolani. La sua particolarità è che fa accendere i riflettori contemporaneamente sui principali spazi espositivi cittadini. Tra questi non può mancare Palazzo Manzioli, dove molto spesso trovano ospitalità artisti connazionali. Quest’anno è toccato alla pittrice accademica Fulvia Grbac, con una sua mostra personale intitolata “Kαταστροφή” e composta da xilografie policrome. Il percorso si articola in sezioni dedicate a siccità, alluvioni, tempeste, fuoco e rinascita che, se da un lato rendono complessivamente un’immagine ciclica del rapporto tra uomo e natura, dall’altro esprimono l’inquietudine suscitata dalle notizie sui disastri climatici e la preoccupazione per gli effetti che possiamo già registrare nei luoghi che abitiamo.

CAN CAPODISTRIA- INVESTIMENTI NELLE SCUOLE E LA VENERAZIONE DI SAN NAZARIO

Agli inizi di giugno il consiglio comunale ha acceso luce verde ad una serie d’interventi di manutenzione che riguarderanno le strutture scolastiche municipali. Tra i finanziamenti accordati anche quelli per la scuola dell’infanzia italiana Delfino Blu. Durante la pausa estiva gli operai provvederanno ad ammodernare soprattutto i servizi igienici dell’edificio situato in pieno centro cittadino. Bambini e dipendenti troveranno cosi al loro rientro una sede rimessa a nuovo, che corrisponde ad elevati standard dal punto di vista della sicurezza, dell’igiene e della qualità degli spazi educativi. Giugno è per i connazionali capodistriani il mese dedicato al loro protettore, San Nazario. Una serie di manifestazioni ricordano quello che la tradizione indica nel sesto secolo come in primo vescovo della città. La CAN e la Comunità degli Italiani gli dedicano una serie di iniziative popolari molto apprezzate e frequentate. Si parte dal torneo di briscola, per passare alla gara di pesca in golfo, con relativa serata sociale. In campo editoriale spicca la presentazione del libro “San Nazario e Capodistria. Storia, devozione, arte, tradizione e il retaggio della Serenissima”, edito dal Centro Italiano “Carlo Combi” e dalla Società di Studi Storici e Geografici di Pirano, a cura di Kristjan Knez e Roberta Vincoletto. Il catalogo, scritto a più mani, raccoglie i contributi della mostra omonima di due anni fa, organizzata per la manifestazione “Capodistria 1500”. Racconta le storie, i beni culturali, le forme di devozione, le cadute e le risalite di un culto che ha attraversato i secoli. “La Città e la sua Gente. Scorci e volti della nostra storia” è invece il titolo della mostra di cartoline antiche, tratte dalla collezione di   Slobodan Simič Sime e promossa dalla CI Santorio Santorio. 103 scatti che racchiudono storie private, ma insieme compongono una storia collettiva: quella di Capodistria e dei suoi monumenti, delle sue strade, della sua economia e della sua gente, dalla fine dell’Ottocento agli anni Sessanta del Novecento- scrivono gli organizzatori.