Su invito dell’Università del Litorale ha fatto tappa a Capodistria il Ministro dell’istruzione e della ricerca, il nuovo ministro dell’Istruzione, Borut Rončević. Presso la sede dell’Ateneo ha conferito, assieme ai suoi più stretti collaboratori, con la rettrice, Klavdija Kutnar, ha incontrato il deputato CNI a Lubiana, Felice Ziza e i rappresentanti della Facoltà di pedagogia. Al termine delle due tornate di colloqui, l’alto ospite ha rilevato che era al corrente delle problematiche del comparto universitario in riva al mare, “Abbiamo potuto puntualizzare nuovamente quali sono le aspettative delle Facoltà operanti nell’area costiera. Di rilievo che le particolarità mi sono state spiegate in modo ancora più dettagliato.
Sono certo che troveremo vie d’uscita valide che mettano d’accordo le esigenze statali e del mondo accademico locale. Nella parte del colloquio con il deputato Ziza ho avuto modo di sottolineare che le Comunità nazionali sono una ricchezza per la Slovenia e da qui deriva la mia disponibilità a recepire le loro necessità e a risolvere i problemi in armonia con la Costituzione e le leggi vigenti. Abbiamo passato in rassegna anche le necessità finanziarie per i loro programmi universitari in italiano e in un prossimo futuro ritengo che il Governo potrà far fronte ai propri obblighi”, ha dichiarato il ministro Rončević. Soddisfatto il deputato Ziza. “Si tratta dei programmi di studi universitari per educatrici e insegnanti di classe. Con l’assestamento del Bilancio nazionale in settembre, contiamo di poter ottenere i finanziamenti necessari affinchè le lezioni in italiano possano partire già agli inizi di ottobre.
In linea generale direi che il ministro è ben disposto nei confronti della CNI, sa valutare il valore che essa rappresenta sul territorio. Nell’ambito delle sue competenze ci ha assicurato pieno appoggio. Ad esempio farà rispettare nell’anno scolastico 2026/27 le disposizioni sulla verifica nazionale delle competenze per la nona classe, dove è prevista l’introduzione obbligatoria dell’italiano nelle scuole slovene, così come lo sloveno sarà materia d’esame nelle scuole italiane”, ha rilevato ancora Felice Ziza.
IL DIRETTORE PERIČ ALLA CAN COSTIERA

Visita conoscitiva a Capodistria per il direttore dell’Ufficio governativo per le Comunità nazionali della Repubblica di Slovenia, Gregor Perič. Il funzionario, fresco di nomina, e in attesa della conferma definitiva a questo incarico, è di Isola, dove risiede tuttora, dopo essere stato vicesindaco della città e deputato nelle precedenti legislature. Conosce pertanto molto bene le problematiche minoritarie. Assieme al parlamentare CNI, Felice Ziza, ha conferito presso la sede della CAN Costiera con il suo presidente, Alberto Scheriani, con la sua vice, Linda Rotter Pribac, il segretario Andrea Bartole e alcuni presidenti delle CAN Comunali.
Al termine ha espresso la sua soddisfazione per questo primo contatto con la CNI, svoltosi in un’atmosfera cordiale ed amichevole. Gran parte del tempo a disposizione durante la consultazione è stato spero per la disamina della vertenza sulla RTV, i problemi di carattere finanziario ed organizzativo che colpiscono i programmi minoritari, quelli regionali e ormai anche la casa madre. Ha espresso il desiderio del suo ufficio di giungere ad un accordo, impedendo che i programmi RTV minoritari diventino un caso politico. Dopo aver compreso la portata della vertenza e le sue sfaccettature giuridiche, Perič si ripropone di intavolare trattative che portino ad una soluzione condivisa. Circa le altre tematiche della CNI, i partecipanti all’incontro di ieri dopo averle soltanto evidenziate, si sono ripromessi di discuterne in modo approfondito dopo la pausa estiva. Gli esponenti della CNI non hanno nascosto la loro soddisfazione per il nuovo interlocutore che hanno trovato all’Ufficio per le nazionalità.
“Da isolano che ha sempre vissuto nel territorio nazionalmente misto, è ben preparato sulla materia che è chiamato a gestire. Ci aspettiamo che la collaborazione sia proficua. Per ora ci siamo focalizzati sulla questione RTV, abbiamo abbozzato le possibili soluzioni da discutere con la dirigenza di Lubiana per far affluire i mezzi destinati dalla legge alle redazioni italiane di radio e tv Capodistria” ha dichiarato il deputato Ziza. “Conosciamo molto bene il signor Perič già da anni. Abbiamo avuto modo di discutere con lui più volte nell’ambito delle mansioni che ha ricoperto della CNI. Ora che guida l’Ufficio per le nazionalità siamo certi che collaboreremo ancora più strettamente. Il primo contatto ci lascia un’ottima impressione circa le sue conoscenze in materia. Ovviamente il nuovo governo sloveno sta appena consolidando il proprio organico, ma siamo certi che la collaborazione potrà essere di successo. La CAN saprà essere un interlocutore attento che richiamerà l’attenzione sulle tematiche di scottante attualità. La prima è senza dubbio quella della RTV Capodistria” è stato il commento del presidente Scheriani
INCONTRO A BUIE TRA I DEPUTATI ITALIANI AI PARLAMENTI DI CROAZIA E SLOVENIA
Incontro di lavoro negli ultimi giorni di luglio a Buie per i deputati della CNI al Parlamento di Lubiana, Felice Ziza e al Sabor croato, Marin Corva. Il parlamentare isolano ha avuto modo di congratularsi anche di persona con il suo interlocutore per la nomina a deputato e per l’elezione a Presidente dell’Unione Italiana. I due alti rappresentanti della Comunità nazionale italiana hanno rilanciato l’idea di una stretta collaborazione sia a livello interparlamentare sia intergovernativo, soprattutto coinvolgendo i rispettivi Uffici statali per le nazionalità. Oltre che alle cooperazioni a livello nazionale è stata ribadita l’importanza di continuare ad essere presenti sul territorio della CNI, di essere vicini alle istituzioni e ai connazionali per le loro necessità creando una rete. In primo piano resteranno le scuole italiane, che rappresentano il presente e il futuro della Comunità nazionale.
Tramite loro arrivare poi ai giovani, portarli nelle CI. Proseguendo è stato toccato lo status dell’Unione Italiana in Slovenia per farla riconoscere anche a Lubiana come istituzione politicamente rappresentatività per quel che riguarda CI in territorio sloveno. Ciò significa che non si rischierebbero intrusioni nelle competenze delle CAN Comunali e Costiera. Altro punto dei colloqui il sostegno alla RTV di Capodistria, ossia come farla riconoscere dal governo croato come istituzione comune. Da comprendere in quale forma riuscire nell’intento, consci che si tratta di obiettivi a lungo termine. Forse la RTV potrebbe entrare in un pool informativo con Radio Pola e Fiume- emittenti da rafforzare, chiarendo il finanziamento delle istituzioni comuni. I due deputati si sono concentrati ancora sull’infrastruttura, sull’importanza dei raccordi autostradali dal confine italiano a quello croato e la loro libera percorribilità in armonia con i trattati internazionali, come quello di Osimo.
A mitigare le difficoltà la revoca della vignetta sui tratti sloveni. Servirebbe invece un’azione comune italo- sloveno-croata. Andrà prestata attenzione anche allo sviluppo delle bretelle autostradali sul territorio sloveno per collegarli alla rete croata. Da attendersi quindi- hanno rilevato i deputati- una grande mole di lavoro, obiettivi da raggiungere a breve e medio termine.
I DIRITTI DELLE MINORANZE IN SLOVENIA ORA ANCHE IN ITALIANO
L’Aula magna del Collegio dei nobili ha ospitato ieri un’interessante conferenza sui diritti delle Comunità nazionali autoctone in Slovenia e la definizione di alcuni postulati che li regolano. A fungere da base la versione italiana della pubblicazione, curata da Dejan Valentinčilč, giurista, professore associato della Facoltà di diritto europeo a Nova Gorica, già segretario di stato per gli sloveni nel mondo che è stata impostata come un manuale per conoscere da vicino le minoranze in Slovenia e le leggi che le riguardano. Promosso dalla CAN Costiera, l’incontro guidato dal segretario Andrea Bartole, ha voluto inquadrare meglio i diritti degli italiani e degli ungheresi che vivono in Slovenia.
A salutare i presenti, tra i quali la Console generale d’Italia a Capodistria, Simona Ciuffoni, il presidente, Alberto Scheriani. Ha sottolineato l’importanza di ogni occasione per discutere dei diritti minoritari e della loro attuazione. In calce alla conferenza hanno preso la parola ancora il deputato Felice Ziza, autore di parte della prefazione, il direttore dell’Ufficio per le nazionalità, Gregor Perič e Stane Baluh, per lunghi anni alla guida dello stesso ufficio e che ha collaborato alla stesura della versione slovena del libro. Grandi meriti per la sua realizzazione sono stati riconosciuti al Consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia, Marco Pisani. Il professor Valentinčič è stato pregato di comparare i diritti delle Comunità nazionali autoctone in Slovenia con quelli di simili gruppi etnici in altri Paesi.
Ha rilevato che il quadro giuridico è invidiabile, pur essendoci discrepanze nella loro attuazione pratica. Importante il riconoscimento del principio di autoctonia per italiani ed ungheresi, il che rafforza il collegamento delle due etnie con il territorio dove vivono. Di rilievo anche il livello di autogestione che lo stato riconosce loro e che non è un retaggio del passato, bensi la consapevolezza che nel loro mondo le minoranze hanno bisogno di autonomia dallo Stato. Interpellato circa un’eventuale legge di tutela globale, che raduni in sintesi tutte le norme slovene sui diritti minoritari, Valentinčič ha ripetuto i timori già emersi in passato su un’attuazione più complessa della tutela nei singoli campi. Meglio un’affermazione generica sulla volontà dello Stato di tutelare le Comunità autoctone, demandando alle leggi di settore la soluzione dei problemi concreti. Il deputato Ziza nel suoi intervento ha ringraziato la CAN Costiera e l’autore per il vero gioiello che hanno presentato ieri e che fornisce ulteriori, importanti informazioni sulle Comunità nazionali, anche ai connazionali stessi.
CHI HA UCCISO LA DEMOCRAZIA- PRESENTAZIONE DEL LIBRO SUL TEMA PROMOSSO DALLA CAN COSTIERA
L’Aula Magna del Collegio dei Nobili, a Capodistria, ha ospitato la presentazione della pubblicazione di Emanuele Cristelli “Chi ha ucciso la politica – quando e perché abbiamo iniziato a odiare la democrazia?” L’evento è stato organizzato dalla CAN Costiera e dal Forum italo-sloveno. A fungere da moderatore il caporedattore del programma informativo di Radio Capodistria, Stefano Lusa. Tra i temi trattati nel corso della serata, partendo dal titolo provocatorio della pubblicazione e da quanto descritto dall’autore, che si è incentrato prevalentemente sulla sua esperienza politica a livello italiano e la situazione politica italiana, ma anche europea e mondiale.
Non poteva mancare una riflessione sulla situazione in Slovenia e nello specifico sulla Comunità Nazionale Italiana, che secondo Cristelli, deve essere considerata una risorsa per migliorare i rapporti con l’Italia, anche in futuro” ha fatto seguito un dibattito con Franco Juri, già diplomatico, deputato e direttore del Museo del Mare di Pirano, Luka Lisjak Gabrijelčič, storico, analista politico e del pubblicista e imprenditore, Aleš Waltritsch. La chiusura è spettata al presidente del Forum italo-sloveno, Jurij Giacomelli, con una riflessione sulla politica, il suo ruolo nella nostra vita e la disaffezione della gente nei suoi confronti.






