ATTIVITA’ DELLE ISTITUZIONI CNI

CRISI RTV- IL DEPUTATO FELICE ZIZA SI ATTIVA PER RISOLVERE LA VERTENZA

Deli novico s tvojimi prijatelji

»Negli ultimi due anni e mezzo riscontriamo significative difficoltà nella gestione dei programmi italiani di Radio e Tv Capodistria. In particolare mancano le sostituzioni in caso di pensionamento o di abbandono del posto di lavoro. Ciò accade perchè la presidente del CDA di RTV Slovenia, Natalija Gorščak, nelle sue attività non rispetta i diritti delle due Comunità autoctone in Slovenia (italiana e ungherese), previsti dal Memorandum di Londra, dal Trattato di Osimo nei capitoli sulla tutela dei diritti minoritari. Viola inoltre le Carte europee sui diritti delle minoranze e sulle lingue minoritarie, la Costituzione slovenà, la legge RTV e gli accordi tra i governi Šarec, Janša e Golob e le Comunità nazonali. Adesso stiamo lavorando nella stessa direzioone con l’esecutivo in carica.

Come ho già avuto modo di dire, sostengo appieno le conclusioni dell’Assemblea dei lavoratori sloveni del Centro Regionale di Capodistria, nelle quali si attendono che la dirigenza della RTV di Slovenia rassegni le dimissioni immediate. Ribadisco anche da parte mia, che una dirigente che opera come la Gorščak senza rispettare le norme vigenti non può rimanere a capo dell’Ente radiotelevisivo nazionale. Sembra di essere tornati al periodo buio del ‘900 quando varie dittature dominavano la sfera politica, sociale e civile in Europa e nel Mondo. Non si può continuare cosi” ha rilevato il deputato Ziza.

“Il 9 settembre scorso abbiamo depositato le proposte di integrazione alla nuova legge sulla RTV di Slovenia. Vanno nel senso che il finanziamento della RTV di Capodistria e dei programmi ungheresi siano garantiti completamente dal governo, come avviene in Italia per le redazioni della Comunità nazionale slovena. Abbiamo previsto, inoltre, che RTV Capodistria diventi un’unità operativa autonoma per quello che attiene ai programmi, ai quadri e l’organizzazione del lavoro. Rimane però parte integrante del servizio pubblico all’interno del sistema radiotelevisivo sloveno. In questo ambito i direttori dei centri rtv minoritari devono essere indipendenti da Lubiana, vengono eletti dai Comitati di programma e non dal Consiglio della RTV di Slovenia. Questa istituzione ha di recente autorizzato la dirigenza della RTV nazionale a firmare con l’Ufficio delle nazionalità l’accordo per le sovvenzioni statali ai programmi minoritari. Il documento deve stabilire chiaramente che i 10,8 milioni di euro in questione vadano spesi esclusivamente per le emittenti italiana ed ungherese. I nostri direttori devono firmare le fatture confermando che i mezzi sono stati impiegati come concordato.

Infine va realizzato il piano assunzioni già concordato e attualmente sospeso. Riguarda 8 giornalisti a Capodistria che attendono di sostituire i colleghi posti a riposo. Le assunzioni devono poi proseguire negli anni per colmare i vuoti che si verranno a creare. Una riduzione dei posti di lavoro non è accettabile poiché viola i diritti acquisiti nel settore dalle Comunità nazionali” ha dichiarato ancora Felice Ziza.

CRISI RTV- LE POSIZIONI DI ALBERTO SCHERIANI, PRESIDENTE DELLA CAN COSTIERA E DEL COMITATO PROGRAMMI ITALIANI RTV

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“Da qualche anno stiamo assistendo ad una profonda crisi della RTV di Capodistria, soprattutto sotto l’attuale dirigenza di Lubiana. Sta sempre più snobbando quello che è il ruolo del Comitato dei programmi italiani, di quello che è il ruolo delle redazioni di Radio e Tv Capodistria. Soprattutto non si capisce perché, nonostante i finanziamenti accordati dal governo questi non vengono usati per i programmi prodotti a Capodistria. È una cosa gravissima che non da trasparenza e non consente una gestione mirata, con costi ed esigenze ben precise. Quindi va auspicato che con la nuova legge sulla RTV si arrivi a una quanto maggiore indipendenza dei programmi italiani di Radio e TV Capodistria. Quando parlo di indipendenza mi riferisco a quella finanziaria, ma anche decisionale. Va garantito al nostro direttore a Capodistria la possibilità di tracciare autonomamente una strategia di sviluppo. In caso contrario sarà molto difficile riprendere quota. È un dato di fatto che i dati circolanti sulle spese dei programmi RTV divergono da Lubiana a Capodistria e ciò causa un senso di profonda insicurezza” ha affermato Scheriani

LE SCUOLE DELLA CNI NEL NUOVO ANNO SCOLASTICO- SODDISFATTI DELLE ISCRIZIIONI

Da circa un mese negli istituti della Comunità nazionale italiana sono tornate a risuonare le campanelle. I corridoi sono animati da molti ragazzi, a prima vista da un numero maggiore rispetto agli anni scorsi. A confermarcelo il preside della Scuola Media isolana Pietro Coppo, Alberto Scheriani.

“Effettivamente direi che per la nostra scuola l’anno appena iniziato assume connotati positivi. Le iscrizioni sono in aumento rispetto al passato, confermando le tendenze degli ultimi anni. Siamo arrivati anche a raddoppiare gli iscritti. Importante è anche rilevare che sono stati riempiti tutti i posti a nostra disposizione nei vari indirizzi. Ciò ci assicura continuità di lavoro per gli allievi e anche per gli insegnanti. Stiamo lavorando sodo per costruire la palestra scolastica, che assicuri ai ragazzi condizioni ideali per l’educazione sportiva senza dover allontanarsi dalle aule come accade attualmente.  Nelle prossime settimane mi attendo che tutto sia pronto per aprire il cantiere e che agli inizi del prossimo anno scolastico la nuova struttura sia operativa. Stiamo operando anche per attivare un nuovo programma d’insegnamento, quello per meccatronici. Non abbiamo conferme sulle date d’inizio dei corsi, ma l’auspicio è che si arrivi in tempo per l’anno 2027/2028. Tutto dipenderà dalle procedure burocratiche e se la documentazione potrà essere completata entro il prossimo febbraio quando usciranno i bandi per il prossimo anno scolastico”.

Al ginnasio “Gian Rinaldo Carli” di Capodistria c’è altrettanto ottimismo per il numero di iscritti nella prima che richiederà una doppia sezione come già avvenuto per le seconde classi. Richiederanno adeguamenti degli orari per far fronte a tutte le necessità al Collegio di Nobili, fresco di ristrutturazione. Bilanci buoni per le iscrizioni al Ginnasio “Antonio Sema” di Pirano, dove le matricole superano del doppio gli studenti appena licenziati dagli esami di maturità. A rendere interessanti le scuole della CNI in regione indubbiamente anche i programmi collaterali con opportunità di soggiorni all’estero con gli scambi Erasmus. Da qui i molti iscritti provenienti dal buiese per Pirano e Isola, nonché dall’Italia per il capodistriano. Un rapido sguardo lascia ben sperare anche per le scuole elementari italiane da Sicciole a Capodistria.

I nuovi entrati saranno almeno una settantina, in buona parte proveniente dalle rispettive scuole dell’infanzia, il che fa comprendere che hanno dato i frutti voluti le iniziative per evitare la dispersione dei bambini dopo i primi anni di scolarizzazione. Apprezzato deve essere stato lo sforzo per ampliare l’offerta di programmi extra scolastici, puntando molto sullo sport e le attività ricreative in generale. Vi attesa ovviamente tra gli operatori scolastici per le riforme annunciate dal nuovo governo, che possono portare a grossi cambiamenti con i tagli di un anno alle elementari, quindi da nove si tornerebbe a otto, con la necessità di rivedere i programmi. Gli allarmi per la mancanza di quadri insegnanti a livello nazionale non vengono condivisi dal mondo della scuola CNI, dove gli organici sono al completo.

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LA CAN COSTIERA AL CONVEGNO BIDITEC26

Una delegazione della CAN Costiera, in collaborazione con la Pädagogische Hochschule Kärnten di Klagenfurt, ha presto parte alla BiDiTec26, la prima Conferenza Internazionale sulla Biodiversità, le Tecnologie e le Trasformazioni sociali (1st International Conference on Biodiversity Technologies & Societal Transformation).  Il convegno è stato organizzato il 22 settembre a Klagenfurt dall’ICEB (Interdisciplinary Center for Ecosystem Services and Biodiversity) in collaborazione con le università Hochshule Kärnten, Gustav Mahler Privatuniversität für Musik, Universität Klagenfurt e Pädagogische Hochschule Kärnten. Un’occasione di incontro e confronto, con l’obiettivo di presentare la comunità nazionale italiana e l’importanza della sua presenza sul territorio, soffermandosi sul ruolo che la minoranza ricopre nell’ambito dello sviluppo regionale e della collaborazione transfrontaliera nonché di come la minoranza stessa si stia trasformando, di pari passo con la società odierna.

Il convegno ha rappresentato un’ottima opportunità per conoscere ed entrare in contatto con nuove realtà del territorio carinziano, nonché rafforzare ulteriormente il già proficuo legame con la Pädagogische Hochschule Kärnten di Klagenfurt e pianificare assieme iniziative future.

INCONTRO CON IL POETA MARIO CAMPANINO AL GINNASIO GIAN RINALDO CARLI

Gli alunni delle seconde classi del Ginnasio Gian Rinaldo Carli di Capodistria hanno avuto l’occasione, il 17 settembre, di incontrare il poeta Mario Campanino e commentare assieme a lui i suoi lavori. L’evento si è svolto in un’atmosfera informale e rilassata, con i partecipanti seduti in cerchio perché, a detta di Campanino, quella in corso non era una vera e propria lezione, ma a un’occasione per confrontarsi, dando ai giovani la possibilità di fare domande o anche critiche all’autore. In vista dell’incontro i ragazzi hanno analizzato, durante le ore di lezione, due lavori in particolare, L’angelo morto e Vendesi uomo, nonché hanno scritto a loro volta delle poesie ispirate alle opere dell’autore e preparato dei lavori artistici inerenti alle tematiche trattate da Campanino.

Sono stati numerosi gli spunti emersi durante le due ore trascorse con il poeta, dall’uso della punteggiatura e delle rime alla scelta delle parole e dei concetti da trattare in una poesia, spaziando fino all’ermetismo, alla Divina Commedia e alla trap, citando anche i capolavori di Beethoven e Bach. L’incontro è stato organizzato dalla CAN Costiera in collaborazione con il Ginnasio Gian Rinaldo Carli.