Dopo le elezioni politiche di marzo, Le ultime settimane sulla scena politica slovena sono dedicate alle consultazioni dei partiti per la formazione del nuovo governo. Ai colloqui informali tra i vari schieramenti, ha fatto seguito una prima tornata di consultazioni ufficiali con la Presidente della Repubblica, Nataša Pirc Musar. Nelle sale del Palazzo presidenziale ha accolto i leader delle forze politiche elette alla Camera di Stato. Il giro di consultazioni è stato completato dal colloquio con i rappresentanti della Comunità nazionale italiana, Felice Ziza e ungherese, Ferenc Horvath.
“Ritenevamo che la nomina del premier incaricato di formare il nuovo esecutivo fosse possibile già entro aprile. Le posizioni espresse alla Presidente lasciano intendere che non esistono ancora coalizioni abbastanza solide per garantire i 46 voti necessari prima all’elezione del primo ministro e poi del suo gabinetto“ ha puntualizzato il deputato Ziza al termine delle consultazioni. “Si va in ogni caaso verso la composizione di una compagine di centro- destra. Dovrebbe poter garantirsi 43 voti da Partito democratico, Nova Slovenia e Democratici di Logar e avere l’appoggio esterno del partito Resnica. le sinistre si stanno profilando come forze d’opposizione e l’ipotesi di elezioni anticipare immediate non sempre credibile.
Seguirà ora una pausa di riflessione e poi si procederà a nuove consultazioni. I deputati delle Comunità nazionali in base ad una prassi ben consolidata, non intendono votare alcuna compagine governativa, tanto meno fungendo da ago della bilancia. Siamo, però, disposti a collaborare con la coalizione che si formerà alla Camera nell’interesse dei diritti delle due etnie. Era auspicabile che almeno il premier incaricato fosse già stato eletto, ma dovremo avere ancora pazienza e seguire con attenzione gli sviluppi della situazione“ ha concluso il dott. Ziza.
LA CNI A COLLOQUIO CON LA GARANTE DEI DIRITTI CIVILI DELLA SLOVENIA

La Garante dei diritti civili della Slovenia, Simona Drenik Bavdek, ha svolto una visita istituzionale a Capodistria, nell’ambito delle sue frequenti sedute fuori sede per facilitare gli incontri con i cittadini. Tra i numerosi impegni della giornata la consultazione con i rappresentanti della Comunità Nazionale Italiana (CNI). Nel corso del cordiale colloquio a Palazzo Gravisi, sono emerse alcune delle principali criticità che interessano la minoranza italiana nella regione costiera.
In particolare, i rappresentanti CNI- il presidente della CAN Costiera Alberto Scheriani, affiancato dai presidenti delle CAN di Capodistria, Roberta Vincoletto, di Pirano, Andrea Bartole e di Ancarano, Linda Rotter Pribac, hanno evidenziato difficoltà nell’attuazione concreta del bilinguismo, soprattutto nei settori dell’istruzione, della sanità e nei rapporti con la pubblica amministrazione. Un tema particolarmente sentito riguarda anche la disponibilità di contenuti radiotelevisivi in lingua italiana, ritenuti in diminuzione, nonché la mancanza di risposte adeguate da parte delle istituzioni competenti alle richieste avanzate dalla comunità.
È stata inoltre sottolineata la carenza di personale qualificato con una buona conoscenza della lingua italiana, problema che incide in modo significativo sulla qualità dei servizi pubblici. La Garante ha ascoltato le segnalazioni e ha ribadito l’importanza della tutela dei diritti delle minoranze, sottolineando la necessità di un’applicazione effettiva delle norme sul bilinguismo e di un dialogo costante tra istituzioni e comunità locali. La ombudsman ha conferito ancora con i vertici delle istituzioni statali dove si riscontrano criticità in campo sociale e quindi nel rispetto dei diritti civili.
La situazione nel capodistriano è stata spiegata dal Centro di assistenza sociale di Capodistria, dalla stazione di polizia locale, dal Comune è dalla Comunità autogestita della nazionalità italiana. Il momento centrale è stato dedicato ai colloqui individuali con cittadini, che hanno presentato problematiche personali ritenute legate a possibili violazioni dei propri diritti. Tra di loro anche appartenenti alla Comunità nazionale italiana.
CORI DI PRIMAVERA- RASSEGNA DEI CORI DELLE SCUOLE ELEMENTARI ITALIANE

All’Auditorio di Portorose si è svolta la terza edizione della rassegna “Cori di Primavera”, un evento dedicato alla musica corale giovanile che ha visto la partecipazione entusiasta di oltre 170 alunni delle scuole elementari con lingua d’insegnamento italiana della costa.
La manifestazione, organizzata dalla scuola elementare “Vincenzo e Diego de Castro” con il sostegno del Comune e della Comunità Nazionale Italiana di Pirano, si conferma un appuntamento importante per la valorizzazione della cultura e della lingua italiana nel territorio. Sul palco si sono alternati cori provenienti da Capodistria, Isola e Pirano, offrendo al pubblico una serata ricca di emozioni, armonie e talento.
Le giovani “ugole d’oro” hanno dimostrato grande impegno e passione, trasformando l’evento in una vera festa della musica e della condivisione. Oltre all’aspetto artistico, la rassegna rappresenta anche un momento educativo e sociale: il canto corale favorisce la collaborazione tra studenti, rafforza il senso di comunità e contribuisce alla crescita culturale delle nuove generazioni. In un contesto come quello di Portorose, crocevia di culture e lingue, iniziative come i Cori di Primavera assumono un valore ancora più significativo, promuovendo identità, tradizione e dialogo attraverso la musica- hanno scritto gli organizzatori.
Commenti molto positivi sono giunti dalle scuole partecipanti, come la Dante Alighieri di Isola. Sulla loro pagina web hanno rilevato come il coro della scuola abbia partecipato con entusiasmo alla rassegna. L’auditorio di Portorose gremito di pubblico, ha fatto da cornice a un pomeriggio ricco di musica ed emozioni. I nostri bambini sotto la direzione dei maestri Eleonora Matijašič e Nicola Štule si sono esibiti con grande impegno e gioia, proponendo un repertorio vario e coinvolgente: dalle intramontabili canzoni dello Zecchino d’Oro, ai brani del loro maestro, fino ad alcune melodie della musica leggera italiana.
La manifestazione si è rivelata un momento di condivisione e crescita, in cui i giovani cantori hanno potuto esprimere il proprio talento e vivere un’importante esperienza di collaborazione e amicizia. È stata davvero una bella serata, che ha lasciato nei partecipanti e nel pubblico un ricordo positivo e tanta voglia di continuare a fare musica insieme- hanno affermato a Isola.
CAN ISOLA- SUCCESSO PER IL CONCORSO DI LETTERATURA E ARTI FIGURATIVE
Palazzo Manzioli ha ospitato alla metà di aprile la cerimonia di premiazione per i partecipanti al Concorso di letteratura e arti figurative- iniziativa culturale di lunga tradizione in seno alla CNI e alla Città di Isola.
Organizzato dalla Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana comunale, è giunto alla 25esima edizione e coinvolge bambini e ragazzi delle scuole locali (italiane e slovene) nell’intento di promuovere la lingua italiana tramite la scrittura e l’espressione artistica.
La commissione selezionatrice, presieduta da Marino Maurel, ha stilato le graduatorie delle varie categorie, aprendo poi al pubblico l’esposizione dei lavori premiati. Hanno partecipato le Scuole elementari italiana Dante Alighieri e slovena Vojka Šmuc, la scuola media “Pietro Coppo” e quella materna “L’Aquilone”. Numerosi riconoscimenti ai bambini della scuola materna.
Per le altre categorie si sono distinti Vasja Hlaj, per la sezione di prosa e poesia delle classi III, IV e V, Sofia Radovac per le classi VI, VII, VIII e IX delle elementari, e Tian Ferlin per la Scuola media “Pietro Coppo”. Per la scuola Vojka Šmuc il primo premio è stato assegnato a Eva Božičič, mentre tra i più piccoli delle prime classi della scuola elementare si è distinta Sofia Mustur.
La serata culturale è stata impreziosita da una lettura scenica sul tema dell’arte, proposta da Michele Fatigato, presidente della Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola, e da Massimo Seppi, responsabile del gruppo di filodrammatica, contribuendo a creare un clima di festa, offrendo un ulteriore spunto per valorizzare lingua e cultura italiane.
CNI CAPODISTRIA- FESTEGGIAMENTI PER LA BEATA VERGINE DELLE GRAZIE
La terza domenica di Pasqua raduna tradizionalmente a Semedella i capodistriani per rendere omaggio alla loro Beata Vergine delle Grazie, presso il piccolo santuario dedicato alla Madonna.
La storia torna indietro di quasi quattro secoli (l’anno prossimo saranno ricordati esattamente 400 anni dall’edificazione del luogo di culto) e alla terribile epidemia di peste che dimezzo la cittadinanza. Con una supplica alla Madonna fu bloccata la scia di morte e gran parte delle vittime furono tumulate proprio a Semedella, dove oggi sorge la Chiesa e soprattutto furono collocate per decenni le autorimesse della locale azienda trasporti, con nessun rispetto per il camposanto.
Ufficialmente nel 19esimo secolo fu spostato a San Canziano in seguito all’editto Napoleonico che vietava le sepolture vicine ai centri abitati, ma molte salme rimasero li. Dai racconti degli anziani che lavorarono nei garage emergono gli scheletri che venivano ritrovati quando si decideva di effettuare scavi. I capodistriani rimasti e quelli spinti dall’esodo lontani dalle loro case continuano a ricordare con grande affetto la Beata Vergine delle Grazie, collocata per devozione ed importanza subito dopo la Festa patronale di San Nazario. Vasta partecipazione ai riti religiosi e alla sagra paesana, organizzata sul sagrato della Chiesa.
Molte le autorità presenti come la Console generale d’Italia, Simona Ciuffoni, il deputato Felice Ziza e il vicesindaco Mario Steffè. La Santa Messa è stata officiata da don Primož Krečič, parroco di Capodistria. La liturgia è stata accompagnata del coro Schola Cantorum di Vedelago.





