COMUNITÀ NAZIONALE ITALIANA

SCUOLE ITALIANE: CON LE PORTE APERTE PER PROMUOVERE I PROGRAMMI DI STUDIO.

Deli novico s tvojimi prijatelji

Come tradizione e decreto governativo in febbraio si svolgono anche in tutto il territorio costiero  le giornate dedicate alle “porte aperte” delle scuole — momenti in cui istituti di diverso livello accolgono alunni, famiglie e genitori per far conoscer  l’offerta formativa, incontrare docenti e visitare gli spazi didattici. Queste iniziative sono particolarmente importanti per chi deve scegliere la scuola per il prossimo anno scolastico e desidera farsi un’idea diretta di strutture, programmi e ambienti educativi. Il Ginnasio “Gian Rinaldo Carli” di Capodistria ha recentemente organizzato giornate di porte aperte aperte agli studenti e alle loro famiglie interessate all’iscrizione per l’anno scolastico successivo. Durante questi incontri — programmati in diversi orari, ad esempio al mattino e nel pomeriggio — i giovani e i genitori hanno potuto conoscere l’offerta formativa completa del ginnasio, partecipare a laboratori didattici con attività inerenti discipline scientifiche, linguistiche e umanistiche dialogare con docenti e studenti che già frequentano la scuola. In particolare, si è offerta l’opportunità di incontrare i docenti per un colloquio orientativo e di prendere parte a laboratori sugli interessi di studio, per valutare più da vicino le proprie attitudini prima dell’iscrizione definitiva. La Scuola Media Pietro Coppo di Isola, unico istituto tecnico- professionale della regione in italiano, dopo aver già svolto giornate informative aggiuntive, ha aderito alle giornate di porte aperte per incontrare i ragazzi che ancora non avevano potuto raggiungere Isola nelle settimane passate. Il preside, professor Alberto Scheriani e i suoi collaboratori, si sono prodigati per spiegare nel modo più chiaro possibile le opportunità che l’istituto garantisce, le attività scolastiche ed extra scolastiche, tra cui spiccano gli scambi internazionali nell’ambito dei programmi Erasmus. Ai futuri studenti è stato cosi permesso di conoscere i vari indirizzi di studio, confrontarsi con gli insegnanti e comprendere quali competenze tecniche e professionali potranno acquisire negli anni a venire. Soddisfatti del numero di potenziali iscritti presentatisi anche a Pirano, presso il Ginnasio Antonio Sema. Complessivamente il numero degli iscritti censito dovrebbe essere simile a quello degli scorsi anni o leggermente superiore, nonostante i timori per il calo demografico generale. Il numero esatto sarà noto soltanto in giugno, completato il ciclo di studi nelle scuole elementari del capodistriano e anche del buiese.

OPERA AL TEATRO TARTINI DI PIRANO

Con il sostegno delle CAN Costiera e di Pirano, si è tenuta al Teatro di Pirano l’opera in un atto che affronta un tema attualissimo e preoccupante: in un futuro non molto lontano, Anima, un’intelligenza artificiale (interpretata dalla soprano Sachika Ito) ha imposto il suo ordine sterile, perfetto, dove le emozioni umane sono ormai soltanto un lontano ricordo. Il personaggio principale, Leo (il baritono Berislav Jerković), trova però il coraggio di ribellarsi e piangere la sua amata Lyra (la soprano Vittoria Licostini), infrangendo così l’ordine artificiale. Assieme a Cassandra (la mezzosoprano Federica Carnevale), Leo intona un canto che provocherà un errore di sistema insanabile nell’algoritmo perfetto di Anima, causandone il collasso e ripristinando un mondo autentico fatto di emozioni. La vita riafferma così la propria autenticità e imperfezione. Grande successo per l’opera, soprattutto grazie al talentuoso cast di interpreti internazionali e alle musiche dell’Orchestra Doria (diretta da Davide Galaverna). A completare la messa in scena, Vittoria Licostini (a cui è stata affidata la regia), la connazionale Scilla Gortan (che ha curato i costumi), Nello Alfano (per gli effetti visivi) ed Andrea Furlan (nel ruolo di maestro del coro e di sala).

STORIA DELLA SCUOLA PIETRO COPPO E MOSTRA SUGLI ANTICHI MESTIERI

Palazzo Manzioli a Isola ha fatto da cornice all’evento conclusivo della mostra “Artieri e merlettaie, tra apprendisti e pizzi, la storia della scuola ‘Pietro Coppo’ dal 1907 al 1984”, progetto di ricerca curato dalla filologa e archivista Valentina Petaros Jeromela. L’iniziativa ha riscosso grande interesse per le fonti storiche presentate e che fanno scoprire da un altro punto di vista le origini dell’istituto tecnico- professionale.  Ha richiamato studenti, docenti e appassionati di storia locale, offrendo uno sguardo approfondito sulle tradizioni della scuola. Nell’aprire l’evento il preside, Alberto Scheriani, ha sottolineato il valore del lavoro svolto dall’autrice, lodandone la competenza e il contributo alla valorizzazione della memoria scolastica. La Jeromela ha quindi illustrato il proprio metodo di ricerca, raccontando le lunghe ore di lavoro sui testi storici, rinvenuti in vari archivi da Capodistria e Vienna. La mostra rappresenta il risultato di un percorso pluriennale che ha restituito continuità e voce alla tradizione formativa della scuola. Registri scolastici, programmi didattici, relazioni ispettive e materiali d’epoca hanno permesso di ricostruire l’evoluzione dell’istituto e il suo legame con il territorio, evidenziando il ruolo centrale della formazione manuale e tecnica tra Otto e Novecento. Uno spazio particolare è stato dedicato all’insegnamento del merletto, presente a Isola già dalla metà dell’Ottocento. Questa pratica, divenuta nel tempo uno dei principali indirizzi per la formazione femminile, si affiancava ai percorsi maschili legati ai mestieri di bottega. Il percorso espositivo ha inoltre mostrato la capacità della scuola di adattarsi ai profondi cambiamenti politici e istituzionali del territorio, attraversando le fasi austro-ungarica, italiana e jugoslava fino alla riorganizzazione degli indirizzi professionali nel secondo Novecento. Nel corso dell’evento è stato ribadito il valore culturale e simbolico di questa eredità: il merletto non solo come tecnica artigianale, ma come patrimonio educativo e identitario della comunità. I risultati della ricerca confluiranno in una futura pubblicazione, mentre il materiale esposto, dopo una tappa a Roma, sarà allestito in modo permanente negli spazi della scuola, diventando parte del percorso didattico e della memoria storica dell’istituto.

PARLAMENTO: APPROVATA LA LEGGE SULLE MALATTIE RARE, CON IL CONTRIBUTO DI FELICE ZIZA

Uno degli ultimi atti della legislatura che volge al termine per il Parlamento di Lubiana è stata la legge sulle malattie rare. Una normativa di cui si sentiva la necessità, soprattutto in presenza dei casi di bimbi che non rientravano tra le patologie riconosciute dall’Ente assicurativo sanitario, non potevano essere assistiti dalle famiglie causa le spese esorbitanti dei medicinali e che, quindi, lanciavano strazianti appelli per la raccolta di mezzi da destinare a questi scopi. La generosità della gente è andata spesso oltre le più rosee previsioni, ma si sentiva la mancanza di un intervento da parte dello stato. La legge, promossa dai Socialdemocratici, che istituisce il fondo necessario per i finanziamenti ha raccolto il favore unanime delle forze parlamentari. Ha dato il suo voto anche il deputato della CNI, Felice Ziza, medico di professione e quindi ben informato dell’importanza di un rapido intervento. “I deputati delle Comunità nazionali hanno sostenuto sin dalla prima lettura l’approvazione delle normative. Se ne sentiva il bisogno per allinearsi con altri Paesi europei che già ne dispongono, come l’Italia. È stato necessario rendersi conto che si stava parlando di malattie che colpiscono 5 giovanissimi su 10 mila. Si tratta quasi tutte di malattie genetiche, il cui trattamento prevede costi estremamente elevati, non sostenibili dalle famiglie e non finanziabili dal sistema sanitario nazionale senza una normativa specifica. In Slovenia ci siamo accorti tutti di questi drammi quando venivano lanciate raccolte fondi per le cure all’estero, dopo che la malattia rara veniva diagnosticata alla nascita o nei primi mesi di vita. Era giusto che lo stato venga incontro ai giovani pazienti e alle loro famiglie per lenire le sofferenze fisiche e psicologiche di cui soffrono. I mezzi necessari saranno raccolti dall’assicurazione sanitaria, aggiunti alle donazioni di singoli e associazioni, con stanziamenti se necessario ancora dal bilancio statale. Il problema che rimane sono le costosissime medicine che servono non a curare, ma a migliorare la vita dei pazienti dando loro prospettive di vita più lunghe. Devono recarsi all’estero per usufruire delle cure, anche se la Slovenia sta facendo progressi in questi campi. A gestire le procedure sarà il Ministero della salute, con le verifiche necessarie del dicastero per le finanze. Non posso che esprimere piena soddisfazione per il risultato ottenuto” ha rilevato Felice Ziza.

IMPRENDITORIA: LA CAN COSTIERA PROMUOVE FORMAZIONE E BANDI DI CONCORSO

La sala riunioni della Riserva naturale di Val Stagnon è ormai la sede tradizionale per gli incontri tra gli imprenditori della Comunità nazionale italiana e dei loro giovani colleghi del capodistriano, ma anche del buiese, di Trieste e dintorni. Ciò a confermare la validità della strategia scelta dalla CAN Costiera per “fare rete” in seno al mondo imprenditoriale, offrendo formazione a chi è alle prime armi, possibilità di ampliare le proprie conoscenze per chi ha già avviato un’attività, ma soprattutto la possibilità di scambiare informazioni e tessere rapporti di collaborazione. A curare gli eventi per gli imprenditori è Massimiliano Di Nardo, responsabile dei progetti economici presso la CAN Costiera. “Per febbraio abbiamo pianificato una lezione pratica, un percorso formativo rivolto agli operatori, tenuto da Tina Bačić, dal titolo “Benessere in azienda: strategie pratiche per imprenditori”, con l’obiettivo di offrire strumenti concreti per migliorare il clima aziendale e la produttività” ha ricordato Di Nardo. “L’occasione è stata sfruttata per illustrare agli interessati le opportunità legate alla cosiddetta Misura 1 del Programma di sviluppo della base economica della CNI, che sostiene iniziative dedicate alla crescita delle micro, piccole e medie imprese, allo sviluppo professionale e all’innovazione di processi e servizi, contribuendo così al rafforzamento dell’economia locale. L’accento sarà posto sulle le modalità di partecipazione al bando, le tipologie di progetti ammissibili e l’uso che si può fare dei mezzi a perdere” ha precisato ancora l’incaricato della CAN Costiera. “Dopo la parte formativa, l’attenzione si concentra sulle procedure per accedere ai mezzi della Misura 1, messi a disposizione del governo. Nel bando, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale trovano posto in particolare le novità di quest’anno, ma non si può prescindere dal fatto che possano candidarsi alle sovvenzioni gli imprenditori di qualsiasi nazionalità con residenza fissa nei territori nazionalmente misti, dove devono avere sede le loro aziende da oltre 12 mesi. Non sono ammesse discriminazioni su base nazionale. I connazionali potranno avere minimi vantaggi nei punteggi aggiuntivi. I fondi aumentano per alcune spese ammissibili. Ci fa veramente piacere poter promuovere simili eventi. Riscuotono sempre maggiori interesse in seno alla CNI, ma anche nelle regioni limitrofe. Come sempre detto le misure a disposizione non prevedono finanziamenti altissimi, il massimo è 12mila 500 euro oppure l’85 % delle spese ammissibili. I progetti devono essere presentati alla CAN entro il 13 marzo prossimo e i selezionati devono portarli a termine entro il 20 ottobre 2026” ha concluso Di Nardo.