Le attivita’ della CAN costiera e del deputato Felice Ziza

OTTIMA COLLABORAZIONE TRA IL DEPUTATO ZIZA, LA CAN COSTIERA E IL GOVERNO SLOVENO

Deli novico s tvojimi prijatelji

Il governo sloveno, impegnato nelle ultime visite nelle regioni statistiche del Paese prima delle elezioni, ha passato una giornata intera anche nel capodistriano. Tra gli impegni dei ministri l’incontro con la Comunità nazionale italiana. Il compito è stato delegato a Matej Arčon, vicepremier, nonché titolare del settore per gli sloveni nel mondo e le comunità nazionali in Slovenia. Il Centro regionale RTV, Palazzo Tarsia e Palazzo Gravisi Buttorai le tappe dei suoi colloqui, legate a temi specifici. In primo piano ancora la posizione di Radio e Tv Capodistria, due baluardi della cultura e della tutela della lingua italiana, nonché emittenti importanti sul piano transfrontaliero anche per la visibilità della Comunità nazionale slovena in Italia.

L’esecutivo e il parlamento di Lubiana hanno dimostrato sensibilità per il comparto informazione della CNI. La modifica alla legge sulla RTV di Slovenia, appena varata, ha assicurato importanti fonti di finanziamento per i programmi di Capodistria.

Non saranno sufficienti a coprire tutte le spese e andrà discusso ancora l’obbligo della casa madre a Lubiana in tal senso. Il premier Golob e il suo vice Arčon, sono stati ringraziati per il loro interessamento, supportato poi dalla maggioranza in parlamento. Il Presidente della CAN Costiera, nonché del Comitato per i programmi italiani prodotti a Capodistria, ha rilevato purtroppo una mancata realizzazione degli impegni affidati dalla nuova legge alla RTV di Slovenia. Mancano- ad esempio- le firma sui contratti per le nuove assunzioni già concordate e che darebbero respiro a redazioni e comparto tecnico pressati dal cambio generazionale ossia dal pensionamento di alcuni lavoratori.

Scheriani ha rimarcato che il piano di produzione 2026 per Radio e Tv Capodistria resta il punto di riferimento per la CNI e deve essere realizzato entro la fine dell’anno, affrontando tutte le sfide che comporta, a partire dagli appuntamenti elettorali.  “Purtroppo è esattamente cosi. Abbiamo una legge che ci tutela, ma vediamo che viene interpretata in modo strano dai vertici della RTV di Slovenia. Ci preoccupa anche il fatto che parte dei nostri finanziamenti devono arrivare anche dal canone e non vi sono garanzie.

Dovremo ancora discuterne per risolvere in primo luogo le nuove assunzioni, che sono state respinte da Lubiana, malgrado gli accordi in atto. Manca la firma dell’intesa tra l’RTV Slovenia e l’Ufficio governativo per le nazionalità, che sbloccherebbe lo stanziamento” è stato il commento di Scheriani.  Il vicepremier Arčon ha confermato il pieno appoggio del suo gabinetto ai programmi minoritari. Il deputato Ziza da parte sua ha dichiarato: ”Arčon ci ha ripetuto che la posizione dell’esecutivo non cambia. I dettami della nuova legge RTV devono essere attuati. Gli uffici governativi devono interagire con la direzione dell’Ente per garantire alle minoranze i loro diritti, sanciti anche da precisi atti internazionali. Il dialogo è in corso come è sempre stato negli ultimi anni, il periodo pre-elettorale non ci aiuta, ma dobbiamo a pervenire alle soluzioni che consentano di mantenere stabile la situazione a Radio e Tv Capodistria.

Per quanto mi riguarda in chiusura di legislatura, mi sento di ringraziare il vicepremier Arčon e la segretaria di stato Vesna Humar per aver fatto da tramite negli ultimi quattro anni tra la CNI e l’esecutivo, contribuendo a realizzare completamente 27 punti su 30 dell’accordo di collaborazione bilaterale concordato e altri tre parzialmente. Un risultato eccezionale, il cui merito va anche a loro due per il livello di dialogo che hanno mantenuto” è stato il commento di Ziza. La delegazione governativa è stata poi accompagnata a Palazzo Tarsia, futura sede della CAN Costiera, in fase di restauro. Gli ospiti hanno visto dal vito con le ulteriori spiegazioni del segretario della CAN Costiera, Andrea Bartole, il gioiello architettonico in questione. ”

Nei prossimi anni saranno stanziati, per fasi, da Lubiana i mezzi per il recupero dell’antico palazzo. Il progetto quindi continua assieme agli altri aperti come l’asilo di Crevatini e quello di Santa Lucia, i fondi saranno trovati come previsto. Siamo felicissimi di aver concluso gli interventi al Collegio dei Nobili. Con gli esponenti governativi abbiamo discusso anche di bilinguismo, delle tabelle con gli odonimi storici a Pirano e Capodistria. Abbiamo la sensazione che saranno trovate soluzioni valide in tempo utile. Vorrei ringraziare anche da parte mia il governo per quanto fatto in questa legislatura” ha sottolineato ancora il presidente Scheriani.  Portato altrove da altri impegni in regione, il vicepremier ha lasciato alla segretario di stato Humar, tracciare un bilancio della passata legislatura. Questo è stato indubbiamente positivo- ha rilevato la funzionaria. Rivolgendo lo sguardo al futuro il deputato Ziza ha puntualizzato le sue proposte per far diventare la RTV di Capodistria la quinta istituzione comune della CNI in Slovenia e Croazia.

LE SCUOLE ELEMENTARI DELLA CNI- GIORNATE DELLE PORTE APERTE PER FARSI CONOSCERE

Nel territorio del capodistriano, le scuole elementari aprono tradizionalmente le loro porte a famiglie e bambini per eventi informativi, chiamati giornate delle porte aperte. Rappresentano momenti significativi nel calendario scolastico: non solo semplici visite, ma vere e proprie occasioni di conoscenza reciproca e orientamento per le famiglie in vista dell’ingresso dei bambini nella scuola primaria. La giornata delle porte aperte è un evento durante il quale una scuola apre le sue aule, i laboratori e gli spazi comuni per farli conoscere alle famiglie e ai futuri alunni.

Durante questi momenti è possibile visitare gli ambienti scolastici e vedere le classi, i laboratori, la mensa e le aree gioco; incontrare i presidi e gli insegnanti per ascoltare la filosofia educativa e i progetti della scuola; capire come vengono organizzate le attività didattiche e quali progetti didattici ed extracurriculari sono offerti; fare domande pratiche sulle iscrizioni, orari, servizi e metodologie didattiche.

Queste giornate servono principalmente a offrire informazioni chiare e dirette alle famiglie e a permettere ai bambini di familiarizzare con la scuola prima dell’inizio dell’anno scolastico. Le porte aperte si sono svolte con pieno successo a Capodistria, Crevatini, Isola, Santa Lucia, suscitando interesse, curiosità e anche un po’ di commozione tra bimbi e genitori, in procinto di fare un primo, importante passo sulla strada dell’istruzione.

BASE ECONOMICA: ACCORDO CAN COSTIERA- GOVERNO SLOVENO PER LE MISURE DUE E TRE

Negli ultimi giorni di dicembre, finalmente, dopo un anno di attesa, armonizzazioni e trattative si è giunti alla firma dei contratti per la misura 2 e 3, facenti parte del pacchetto di interventi per stimolare la base economica della CNI. All’inizio del 2025 il governo sloveno aveva dato via libera ai progetti economici della CNI, demandando ai singoli dicasteri il compito di stipulare poi gli accordi dettagliati con la CAN. Le sovvenzioni per le iniziative imprenditoriali erano state concordate e suddivise tra i fruitori in giugno. Sono rimaste scoperte finora le iniziative legate ai progetti delle nostre istituzioni e non ultima la misura dalla quale saranno ottenuti i mezzi per i primi interventi di restauro a Palazzo Tarsia.

Ciò significa che i fondi governativi del 2025 non sono andati perduti come si temeva, ma sono stati riallocati negli anni prossimi, anche grazie all’intervento del deputato Felice Ziza. Nelle prossime settimane saranno pubblicati i bandi di concorso per assegnare i mezzi disponibili, tenendo conto anche delle novità previste. Nella commissione selezionatrice delle domande, ad esempio, sarà incluso un rappresentante governativo che monitorerà da vicino le procedure.

Il bando comparirà sulla gazzetta ufficiale entro due o tre mesi, non appena pronto e poi le nostre istituzioni saranno chiamate ad aderire per la suddivisione di 600 mila euro. Sappiamo che le loro richieste sono pronte e che dovranno essere attenti e pensare bene come spendere i finanziamenti. Parallelamente procedono i preparativi anche in seno alla Comunità nazionale ungherese e in futuro esiste la concreta possibilità di varare iniziative comuni o almeno di avviare consultazioni.

Citando il bando per Palazzo Tarsia va rilevato che i progetti di restauro ed esecutivo sono pronti. È stato ottenuto anche in benestare dell’Ente per la tutela del patrimonio culturale. Sarà inevitabile dover modificare il documento d’investimento finanziario. Poi sarà la volta dei bandi per la ristrutturazione e conservazione dell’antico Palazzo.

FELICE ZIZA: ABOLITO IL BOLLINO AUTOSTRADALE

Felice Ziza

Correva l’anno 2018, quando fresco di nomina in parlamento il deputato Felice Ziza fu incaricato nell’ambito del gruppo di deputati regionali, di occuparsi della vignetta autostradale.

Il bollino rimase poi ingiustamente esteso anche ai tratti della strada a scorrimento veloce che dall’Italia attraversano la fascia costiera e raggiungono la Croazia. Ho sempre sostenuto e continuo a farlo che la base giuridica per non introdurre la vignetta nel capodistriano è rappresentata dagli accordi di Osimo, dove le parti contraenti (italia, Jugoslavia e dopo il discioglimento delle Federazione, Slovenia e Croazia) avevano stabilito che qualsiasi misura nel campo dei trasporti e dei collegamenti sarebbe stata presa di comune accordo.

Ciò non si è verificato visto che l’Italia ha stabilito il libero transito, senza pedaggi, da Trieste a Monfalcone, ma né l’allora Jugoslavia né le due entità statali sue eredi hanno applicato la norma. Lo si mise in evidenza già nel 2006 quando era in carica a Lubiana il compianto Roberto Battelli. La questione fu riproposta con una certa decisione nella legislatura 2018-2022, quando nacque il club dei deputati istriani. Tutte le attività in questo campo le abbiamo portate a termine con i nostri sindaci, sollecitando i vari governi a venirci incontro.

L’ultima vasta iniziativa è stata adottata dalle forze di maggioranza, ma in particolare ho potuto contare sull’influenza ad alto livello della piranese Meira Hot, che non ha mancato occasione per rilanciare in parlamento e al governo la questione della vignetta. In questo ambito parti anche la petizione contro i bollini, che ha visto i nostri connazionali in primo piano per la raccolta delle firme: su ottomila, 5400 furono espresse in ambienti vicini alla CNI.

Ringrazio i connazionali dei quattro comuni per il sostegno che hanno dato. La petizione ci aveva dato una spinta per intensificare le pressioni sull’esecutivo, che abbiamo esercitato con la Hot e ottenuto tra l’altro il dibattito alla Camera di stato, dove trovammo i voti del centro- destra. Il decreto sull’abolizione della vignetta e storia recente, realizzata cambiando lo status della strada a scorrimento veloce dall’Italia alla Slovenia alla Croazia, impostandolo come temporaneo sino alla costruzione delle bretelle autostradali nel capodistriano e piranese. Sto lavorando con le istituzioni italiane affinchè si giunga al rispetto dei dettami di Osimo in un dialogo a tre Italiano- sloveno- croato” ha puntualizzato ancora Ziza.