Ha riscosso interesse e massiccia adesione anche quest’anno per la Fiera del lavoro transfrontaliero. Al Palazzetto dello sport capodistriano si sono dati appuntamento datori di lavoro e potenziali interessati alle loro offerte. Promosso dall’Ufficio di collocamento nazionale e locale, ha visto la partecipazione di oltre 100 espositori che con le loro postazioni, hanno offerto posti di lavoro, consulenze, borse di studio e soprattutto informazioni sul lavoro che svolgono nei vari settori. Ad esempio tra i più seguiti gli stand della polizia e dei vigili del fuoco. Non è mancata nemmeno questa volta la postazione della CAN Costiera. I suoi dipendenti, guidati dal segretario, Andrea Bartole, si sono prodigati per spiegare ai numerosi visitatori il ruolo dell’ente, le possibilità che offre ai giovani in cerca di formazione o di lavoro. “La nostra presenza alla Fiera del lavoro è il frutto di una proficua collaborazione instauratasi con l’Ufficio di collocamento di Capodistria. Siamo qui a rappresentare la Comunità nazionale italiana e per sviluppare l’affermazione del bilinguismo anche in questa sede, cosa alla quale la CAN Costiera tiene moltissimo. Siamo poi anche espressione dell’apparato pubblico locale e offriamo anche noi possibilità di lavoro, principalmente tramite i progetti europei che attualmente abbiamo in atto” ha spiegato ai media Bartole. Ai presenti si sono rivolti il direttore dell’Ufficio di collocamento capodistriano, Vladimir Popović e la direttrice generale dell’Ufficio di collocamento sloveno, Greta Metka Barbo Škerbinc. Ai giornalisti, incontrati, in conferenza stampa hanno posto in risalto l’importanza della rassegna sul mondo del lavoro a ridosso dei confini e le opportunità di impiego concreto che offre. Dallo scorso anno grazie ai contatti o ai suggerimenti diretti della Fiera, hanno trovato occupazione oltre 500 persone. Di rilievo in particolare le notizie che possono trarre i giovani in procinto di diplomarsi e quindi di scegliere il percorso di studi universitari. Hanno la possibilità di comprendere anche gli sbocchi sul mondo del lavoro che esistono a laurea conseguita.
CAN COSTIERA- AL TERMINE IL PROGETTO CROSTERM
Volge al termine il progetto Interreg VI-A Italia-Slovenia CrossTerm, iniziativa dedicata al miglioramento della cooperazione amministrativa e linguistica nell’area transfrontaliera tra Italia e Slovenia. Partner principale sul versante sloveno è stata la CAN Costiera e il suo Ufficio per il bilinguismo. Avviato nell’aprile 2024 e della durata di due anni, il progetto ha avuto come obiettivo principale quello di affrontare una delle sfide più rilevanti per le istituzioni pubbliche delle regioni di confine: la gestione efficace della terminologia giuridico-amministrativa in contesti multilingui. Nei territori transfrontalieri, infatti, la presenza di più lingue ufficiali e minoritarie rende spesso complessa la redazione e l’interpretazione dei documenti istituzionali. Differenze terminologiche o traduzioni non uniformi possono generare incomprensioni e rallentare la collaborazione tra enti pubblici dei due Paesi. Il progetto CrossTerm è nato proprio per rispondere a questa esigenza, promuovendo lo sviluppo di strumenti condivisi per la standardizzazione della terminologia utilizzata nelle amministrazioni pubbliche. Attraverso attività di ricerca, incontri tecnici e momenti di confronto tra esperti, il progetto ha favorito lo scambio di competenze tra istituzioni, università e centri di ricerca italiani e sloveni. Tra le attività principali figurano la creazione di gruppi di lavoro dedicati a specifici ambiti terminologici – tra cui diritto del lavoro, urbanistica, titoli professionali e toponomastica – e l’organizzazione di workshop transfrontalieri finalizzati alla condivisione di metodologie e buone pratiche. Il lavoro svolto ha portato alla definizione di linee guida e strumenti operativi destinati a supportare le amministrazioni pubbliche nella gestione della terminologia istituzionale. Il progetto ha inoltre contribuito a rafforzare la cooperazione tra i partner coinvolti, creando una rete di collaborazione che potrà proseguire anche oltre la conclusione ufficiale delle attività. I risultati ottenuti rappresentano un passo importante verso una comunicazione amministrativa più chiara e coerente nelle aree di confine, con benefici concreti sia per le istituzioni sia per i cittadini che vivono e lavorano nel territorio transfrontaliero. CrossTerm lascia così in eredità strumenti e conoscenze utili a rendere la cooperazione tra Italia e Slovenia sempre più efficace e accessibile.
CAN CAPODISTRIA- FINALMENTE TUTELA PER IL CIMITERO DI CAPODISTRIA
Le sue tombe più antiche raccontano la storia della città, i nomi sulle lapidi sembrano tratti dai libri di storia capodistriana. Finora il suo lascito era stato quasi ignorato e spesso violato, smantellando sepolcri centenari- il Cimitero monumentale di San Canziano invocava tutela e rispetto che ora finalmente sono arrivati: Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità una modifica normativa che rafforza la tutela del cimitero di San Canziano, riconoscendone ufficialmente il valore storico, culturale e identitario. Il provvedimento segna un passaggio importante nella salvaguardia di uno dei luoghi della memoria più significativi del territorio, che ha oltre 200 anni di storia. Con l’integrazione al decreto sui beni di interesse culturale, il cimitero di San Canziano viene ora classificato come monumento di interesse locale. Già in passato a più riprese si era tentato di seguire le orme degli amministratori locali di Isola e Pirano che avevano stabilito la necessità di preservare le tombe più antiche, impedendo che fossero date in locazione a nuovi interessati, per prevenire il rischio che i nomi delle antiche famiglie scompaiano assieme allo spicchio di storia che rappresentano. Per la CNI si trattava anche di difendere le proprie origini e i segni della sua permanenza sul territorio. Approfonditi studi che hanno coinvolto architetti e storici, tra i quali la presidente della CAN Comunale, Roberta Vincoletto, hanno consentito di stabilire a San Canziano quale fascia di sepolcri non possono essere toccati, quali possono andare in affitto, ma senza cambiare aspetto ed infine i monumenti funerari in stato di grave abbandono, che saranno spostati nel lapidario. Il voto in consiglio comunale è stato unanime il che ha suscitato ovvia soddisfazione tra i rappresentanti CNI. Un chiaro segno hanno detto che l’importanza della tutela di San Canziano è stata recepita da tutta la cittadinanza. Il passo successivo è la volontà di candidare il cimitero all’Associazione dei cimiteri significativi in Europa, rete che riunisce siti funerari di particolare rilevanza storica e artistica e di cui fa parte anche il camposanto di Pirano. Un eventuale ingresso consentirebbe maggiore visibilità internazionale e opportunità di cooperazione culturale.
CAN ISOLA- LA GIORNATA DEL RICORDO VISTA DAGLI STORICI
Isola con la sua Comunità nazionale italiana in prima fila, ricorda sempre con grande partecipazione la Giornata del ricordo. Quest’anno Palazzo Manzioli ha ospitato l’incontro di approfondimento storico sull’esodo nel Novecento di confine tra Istria e Italia, dedicato ai fatti svoltisi lungo il confine italo-jugoslavo nel secondo dopoguerra. Ospiti della serata sono stati gli storici Kristjan Knez, direttore del Centro “Carlo Combi” di Capodistria, ed Enrico Miletto, ricercatore all’Università di Torino. L’evento è stato organizzato dalla Comunità degli italiani “Dante Alighieri” di Isola e dalla CAN di Isola, in collaborazione con il “Combi” e con il patrocinio del Consolato d’Italia a Capodistria. La conferenza ha richiamato un pubblico numeroso e attento, nel quale era presente anche Giuseppe Cavagna, l’ambasciatore italiano a Lubiana. Il dialogo tra i due storici è stato introdotto dalla lettura di un brano tratto dal libro Materada di Fulvio Tomizza, interpretato dall’attore Gianluca Tusco, e dalla proiezione di un commovente cortometraggio, realizzato da Dragan Sinožič, della CI Dante Alighieri, composto da filmati d’epoca che mostrano le località dell’insediamento italiano come Capodistria, Isola e Montona prima dell’esodo. Knez e Miletto hanno svolto poi una carrellata storica di ampio respiro sull’esodo, partendo dal contesto storico in cui si inserì, spiegandone l’origine e lo svolgimento, raccontando come gli esuli vennero accolti in Italia e le vicende decennali dei campi profughi. Knez ha voluto affrontare il rifiuto della parola “esodo” che il mondo culturale sloveno ha osservato per molto tempo. Ha rilevato che per quanto l’esodo non fosse stato programmato a tavolino dalle autorità jugoslave, non fu nemmeno una migrazione volontaria. Infatti i due storici hanno sottolineato che la quasi totalità di una componente nazionale lasciò le sue terre storiche. L’esodo fu una frattura storica, e in quanto tale chiede di essere studiato e discusso, senza strumentalizzazioni e silenzi- è stato detto ancora a Isola.
CAN PIRANO E COSTIERA- IL RICORDO DI ORNELLA VANONI
La Comunità nazionale italiana a Portorose ha reso omaggio a una delle voci più amate della musica italiana con un concerto speciale dedicato a Ornella Vanoni. L’evento, organizzato all’Auditorium di Portorose, ha celebrato il repertorio e l’eredità artistica della famosa cantante milanese, protagonista di oltre sessant’anni di storia della canzone italiana. La serata ha visto la partecipazione di musicisti e interpreti, radunati attorno al Cristiana Polegri Quartet, che hanno proposto alcune delle canzoni più iconiche dell’artista, da L’appuntamento a Senza fine, fino ai brani che hanno segnato diverse generazioni di ascoltatori. L’iniziativa è nata su impulso del Consolato Generale d’Italia a Capodistria, in collaborazione con le CAN Costiera e di Pirano, con l’obiettivo di ricordare l’impatto culturale e musicale della Vanoni, la cui carriera ha attraversato generi ed epoche, grazie anche alle collaborazioni con alcuni dei più importanti autori della musica italiana. Il concerto si è svolto in una delle suggestive location della fascia costiera, da sempre punto di incontro tra culture italiane e slovene. Durante la serata sono stati ripercorsi i momenti più significativi della carriera di Ornella Vanoni, dagli esordi nel teatro-canzone negli anni Sessanta fino alle collaborazioni con artisti contemporanei che hanno contribuito a rinnovare il suo repertorio. Il pubblico ha potuto così rivivere l’atmosfera delle sue interpretazioni più celebri, caratterizzate da uno stile elegante e da una voce inconfondibile. Gli organizzatori hanno sottolineato come il concerto non sia stato soltanto un evento musicale, ma anche un’occasione per celebrare il valore della musica come ponte culturale tra popoli e generazioni. In un territorio di confine come quello dell’Istria, iniziative di questo tipo hanno assunto infatti un significato particolare, rafforzando il dialogo culturale tra comunità diverse. Il tributo a Ornella Vanoni si è rivelato così una serata emozionante, capace di unire nostalgia, memoria e grande musica, nel segno di una delle artiste più rappresentative della tradizione musicale italiana.






