RTV CAPODISTRIA-LA PREOCCUPAZIONE DI ALBERTO SCHERIANI, PRESIDENTE DEL COMITATO PROGRAMMI
Perdura la crisi dell’Ente radiotelevisivo sloveno, che finisce poi irrimediabilmente per coinvolgere anche il Centro regionale di Capodistria che ne è parte integrante. I problemi di insolvibilità riscontrati alla metà del mese in corso si ripresenteranno in settembre e richiederanno un ulteriore indebitamento per far fronte a tutti gli obblighi dell’Ente, a partire dai salari per i dipendenti. Da qui la convocazione di una riunione straordinaria del Consiglio di programma, che ha autorizzato la dirigenza a contrarre crediti sino a 6 milioni di euro presso banche commerciali, in attesa che lo Stato versi i mezzi del resto già previsti per cofinanziare le attività radiotelevisive. Ai consiglieri è stato chiesto l’approvazione di una specifica sulle uscite registrate per i programmi minoritari e la produzione musicale.
Il documento è passato con l’astensione del consigliere della CNI, Andrea Bartole, che ha evidenziato la mancata informazione dei comitati di programma italiano ed ungherese, che di conseguenza non hanno potuto deliberare in merito alla pressante crisi della RTV nazionale. Le sue riserve sono condivise appieno dal Presidente della CAN Costiera e del Comitato per i programmi italiani, Alberto Scheriani.
“Vedo molto problematico il fatto che la dirigenza RTV ignori completamente quelle che sono le competenze delle Commissioni e dei Comitati, compreso quello per i programmi italiano. Ciò ci pone in una situazione delicata. Non riceviamo di prima mano informazioni sulla posizione dell’Ente nazionale e non possiamo deliberare in merito. La dirigenza agisce poi di propria iniziativa. Ci preoccupa che la vertenza radiotelevisiva si stia molto politicizzando e, di riflesso, anche lo stanziamento dei mezzi previsti dal governo per le Comunità nazionali italiana e ungherese. Questo modo di agire peggiora la posizione della CNI e dei suoi programmi radio e tv, minacciando la loro ampiezza. La situazione non è più sostenibile e siamo intenzionati a chiedere all’esecutivo le modifiche della Legge sulla RTV e dello statuto interno, per giungere ad una autonomia quanto più ampia dei programmi rtv in italiano, sia dal punto di vista finanziario sia decisionale, per evitare il ripetersi di quanto accaduto negli ultimi 18 mesi” ha rimarcato il presidente Scheriani.
CAN ISOLA- LUGLIO MESE DEI CONCERTI IN PIAZZA
La CAN di Isola, in collaborazione con la CAN Costiera, l’UPT, il Comune e altre istituzioni ha riempito anche quest’anno in luglio le calli di Isola di note. In Piazza Manzioli sono andati in scena tre seguitissimi concerti. Due erano inclusi nel ciclo “Isola in musica” con il quale la CAN isolana intende portare il primo piano esecutori di livello internazionale, prediligendo la musica italiana, ma non solo. L’esordio 2026 è stato però riservato ad Emilia Mårtensson e al suo quintetto. Cantante jazz e compositrice svedese, ma di origine isolana per parte di madre, ha portato con sé sul palco una band italo-slovena, che ha eseguito brani jazz tratti dai vecchi CD della cantante e da Loredana, ultimo album che porta il nome della madre.
Largo esclusivamente alla musica italiana nelle altre serate estive di luglio. Su iniziativa della CI Dante Alighieri, supportata da, UI, UPT e CAN comunale e costiera, è stato tributato un doveroso omaggio ad Umberto Tozzi e alla sua arte. A rilanciare i suoi successi la Tribute Band che porta in suo nome, formazione nata a Trieste nel 2018 e comprendente musicisti di vasta esperienza come in cantante e leader, Enrico Bianco. Costante il suo impegno per coinvolgere il pubblico sulle note di canzoni d’amore storiche. Apprezzata l’interpretazione della giovane vocalist Veronica. L’appuntamento più atteso di Isola in musica è stata la performance di Piero Mazzocchetti.
Definito interprete crossover, per la sua capacità di saltare da un genere musicale all’altro, ha impreziosito la serata con le coreografie del suo gruppo di ballo, formato da splendide ballerine, applaudite anche per il loro costanti cambi di costume. Anche Mazzocchetti, che in passato ha calcato palcoscenici importanti come quello di Sanremo, ha insistito per avere il supporto del pubblico nei brani più famosi. Il suo impegno è stato coronato di successo, poiché ha scoperto tra il pubblico la splendida voce della connazionale Eleonora Maiti-jašič, cantante lirica e insegnante di musica, che lo ha raggiunto sul palco per un duetto improvvisato.
CAN PIRANO- OMAGGI AL MAESTRO DELLE NAZIONI,
GIUSEPPE TARTINI
Come in tutte le grandi manifestazioni culturali a Pirano, sono sempre in prima fila la CAN Comuna-le e la Comunità degli Italiani “Giuseppe Tartini”. Domenica, 2 agosto Piazza Tartini si è animata nel nome della musica, della storia e dell’omaggio al grande violinista e compositore Giuseppe Tartini. Con una serata solenne, è stato celebrato il 130° anniversario dell’inaugurazione del monumento dedicato al celebre piranese nell’ambito del progetto di quest’anno Tartini130. La cerimonia si è aperta con la parte ufficiale e con l’intervento del sindaco del Comune di Pirano, Andrej Korenika, che ha ricordato lo storico 2 agosto 1896, quando circa cinquemila persone e i rappresentanti di ben 35 città e comuni si riunirono a Pirano per assistere all’inaugurazione del monumento. A distanza di 130 anni, alcuni di quei comuni hanno accolto nuovamente l’invito di Pirano e hanno preso parte alle celebrazioni dell’anniversario.
La prima parte musicale della serata ha visto protagonista l’Orchestra della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, diretta da Mojca Lavrenčič, con la partecipazione, in veste di solista, del celebre violinista Massimo Quarta. La seconda parte ha invece creato un ponte tra l’eredità di Tartini e i linguaggi della musica contemporanea. L’Elektro Big Band 2026, diretta da Izidor Leitinger, si è esibita insieme a Raiven e Masayah, in uno spettacolo arricchito da suggestive proiezioni multimediali che hanno trasformato Piazza Tartini in un grande palcoscenico a cielo aperto. A 130 anni dalla storica inaugurazione, Piazza Tartini è così tornata a riunire cittadini e ospiti nel nome del grande Maestro, confermando quanto la sua musica e la sua eredità culturale continuino a essere parte viva dell’identità di Pirano. L’altro omaggio al suo figlio più celebre sarà tributato da Pirano con il Festival Tartini.
La rassegna internazionale estiva, dedicata alla musica da camera e barocca, ha preso il via il 20 agosto, e proseguirà fino al 2 settembre, portando a Pirano musicisti e formazioni provenienti da diversi Paesi europei. La manifestazione, organizzata dall’associazione culturale Lib-Art, propone nove appuntamenti ospitati in alcuni dei luoghi storici più suggestivi della città, tra cui la chiesa di San Giorgio, Casa Tartini, il chiostro del monastero dei Frati Minori di San Francesco e la chiesa di San Francesco d’Assisi.
CAN CAPODISTRIA- INIZIATIVE ESTIVE PER I GIOVANI.
ATTIVAmente è stato il nome scelto dagli organizzatori la prima edizione dell’evento voluto dalla CAN di Capodistria e dalla Scuola elementare Pier Paolo Vergerio il Vecchio. Guidati dal mentore Mitja Mikolavčič, i bambini hanno trascorso giornate tra sport, giochi e laboratori, alternando le attività nello Spazio Giovani e nel giardino di Palazzo Gravisi-Buttorai, agli impianti del centro sportivo Bonifica e della spiaggia di Giusterna. Il programma voleva unire movimento, socializzazione e divertimento. In calendario lezioni di nuoto, dimostrazioni di kajak, svolte attività motorie in mare e giochi d’acqua. Nella parte riservata alla socializzazione è stato voluto un incontro i Vigili del fuoco.
La guida è stata affidata a Mitja Mikolavčič, che da undici anni organizza centri estivi sportivi e che con questa esperienza raggiunge il suo cinquantasettesimo campus. Ha rilevato l’importanza di abbinare l’allenamento della mente a quello del corpo. I genitori dei piccoli corsisti hanno espresso soddisfazione per l’iniziativa, alternativa estiva valida capace di far trascorrere ai bambini giornate attive, divertenti e in compagnia. Hanno rivolto un plauso alla CAN di Capodistria aver per aver dato vita a questa prima edizione di ATTIVAmente.
La CAN capodistriana il luglio ha riproposto anche il suo campus musicale Cantare l’estate. Ha compreso una settimana di musica, laboratori e divertimento, sotto la guida dei musicisti Boštjan Pertinač e Nik Smajlagič . Ai partecipanti sono stare proposte prove di canto, la preparazione delle coreografie e momenti di gioco, alternati a laboratori dedicati alla scoperta della cultura istriana e degli strumenti musicali tradizionali. Hanno potuto conoscere l’intelligenza artificiale applicata alla musica, per comprendere come la tecnologia possa affiancare la creatività senza sostituirla. Il concerto conclusivo del Campus, un saggio su quanto imparato, si è svolto nell’estivo di Palazzo Gravisi Buttorai.
CAN ANCARANO- CONCERTO IN RIVA AL MARE
Alla metà di luglio è ritornata a rivivere in serata la spiaggia di Valdoltra. Sul palcoscenico lambito dalle onde è stata ospite la Mandolinistica Capodistriana, che ha allietato l’atmosfera estiva con un concerto coinvolgente e ricco di emozioni. “Grazie a un repertorio ampio e variegato, i bravissimi musicisti hanno saputo conquistare il pubblico, alternando dolci melodie della tradizione a brani più moderni e ritmati, in un perfetto equilibrio tra passato e presente. La loro passione e l’entusiasmo trasmesso hanno regalato ai presenti un’esperienza musicale davvero piacevole. Un sentito ringraziamento va anche alla Comunità degli Italiani Santorio Santorio per la collaborazione” hanno rilevato i promotori della CAN di Ancarano.
La Mandolinistica Capodistriana affonda le proprie radici nei primi anni di attività del Circolo Italiano di Cultura Antonio Gramsci di Capodistria, dove negli anni Quaranta e Cinquanta operava un gruppo mandolinistico, diretto dal maestro Antonio Pesaro. Nella seconda metà degli anni 60 e nei decenni successivi, la dirigenza del complesso passò a Matteo Scoccir, che ha formato molti elementi dell’attuale mandolinistica. Si giunse ad un periodo di inattività. L’orchestra rinacque grazie all’iniziativa del compianto Marino Orlando, che rinnovò l’interesse per gli strumenti a plettro nel capodistriano riportando un Comunità numerosi attivisti di un tempo.






