Le attività della CAN costiera

CAN COSTIERA – RIPRENDONO LE ATTIVITA’ DOPO LA PAUSA ESTIVA

Con una serie di incontri e riunioni la CAN Costiera ha avviato nelle scorse settimane la sua attività per i mesi autunnali e invernali. Gli impegni che si prospettano sono molti e anche impegnativi. Il primo ha riguardato la ricostruzione del Comitato per i programmi italiani di Radio e Tv Capodistria, dovuta all’approvazione della nuova legge sulla RTV di Slovenia, che ha portato novità negli atti fondamentali dell’ente.

Deli novico s tvojimi prijatelji

RICONFERMATO IL CONSIGLIO DI PROGRAMMA – LE PRIORITA’ RIMANGONO LE STESSE

 

Durante una seduta svoltasi a Lubiana, è stato riconfermato gran parte dell’organismo preposto alla verifica dei programmi italiani di Radio e Tv Capodistria. Alla sua guida è stato riconfermato Alberto Scheriani e tutti i rappresentanti nominati dalla CAN Costiera. La procedura si è resa necessaria dopo l’approvazione della nuova legge RTV, che tra le sue norme richiede anche una nuova votazione degli organismi di gestione. I consiglieri hanno avuto modo di conoscere da vicino la nuova dirigenza della RTV nazionale, il Presidente del Consiglio d’amministrazione, Zvezdan Martič e il presidente del Consiglio di programma, Goran Forbici, incontrati anche in separata sede dai vertici della CAN Costiera. È stato stabilito che le priorità per i programmi italiani rimangono invariate. Da Lubiana è giunto il riconoscimento della loro importanza sulla scena nazionale, con appelli a far rimbalzare maggiormente sulle reti slovene le produzioni proprie capodistriane. Ai massimi dirigenti RTV è stato chiesto di garantire stabilità finanziaria a Radio e Tv Capodistria, nonché un consolidamento degli organici con nuove assunzioni e soprattutto con l’avvicendamento dei dipendenti collocati a riposo. Accordi in tal senso erano stati già raggiunti anche grazie al costante impegno del deputato, Felice Žiža. Confortano le nuove competenze del Consiglio RTV nazionale in fatto di pianificazione dei programmi, che potrebbe dare maggiori certezze alla realizzazione dei programmi stabiliti all’inizio dell’anno. Nel corso della seduta costitutiva del Comitato è stato prorogato anche l’incarico ad interim a David Runco, vicepresidente del Consiglio di amministrazione con delega per i programmi italiani. Il bando di concorso per questa funzione è in procinto di chiudersi ed esprimerà poi un dirigente con pieni poteri anche per i programmi in lingua italiana prodotti a Capodistria.

 

 

PROGETTI IN CORSO – SU TUTTI LA RISTRUTTURAZIONE DI PALAZZO TARSIA

La CAN Costiera è impegnata in questo periodo su numerosi fronti, come ad esempio la progetta per edificare la base economica della CNI. Con particolare attenzione ed emozione viene seguito, però, il restauro di Palazzo Tarsia. L’austero palazzo in stile tardo rinascimentale risale al XVI e fu la dimora della famiglia nobile dei Tarsia, di cui il musicista e compositore Antonio fu indubbiamente il più famoso. È stato rilevato dalla CAN Costiera con i mezzi messi a disposizione del governo sloveno, grazie all’interessamento del deputato, Felice Žiža per farne la prestigiosa sede di tutte le istituzioni italiane che ne avranno necessità. Lo stabile è attualmente oggetto dello studio degli architetti che cercheranno di portarlo ai fasti di un tempo. I riadattamenti che ha subito nei secoli per trasformalo in alloggi e uffici, hanno celato alla vista dei visitatori importanti testimonianze che ora sono state riscoperte e che saranno un valore aggiunto per lo splendido palazzo in pieno centro storico a Capodistria. Non sono state una sorpresa completa per gli esperti, ma ora richiedono un’attenta progettazione alla quale va dato il tempo necessario per essere completata in modo soddisfacente sia come sede della CAN Costiera che come “salotto buono” capodistriano da sfruttare per concerti, mostre o altri eventi culturali.

 

CAN COSTIERA E UFFICIO GOVERNATIVO PER LE NAZIONALITA’ – INCONTRO CON IL NUOVO DIRETTORE

 

Dei problemi RTV e dell’aiuto che la CNI si attende in questo ambito si è discusso, sempre a Lubiana, nel corso di un secondo incontro con il neo direttore, Janez Doltar. L’occasione è stata sfruttata per impostare la soluzione di altre questioni che stanno a cuore ai connazionali che vivono in Slovenia. D’attualità rimangono sempre le sovvenzioni per la cultura. Purtroppo è sembrato di capire che nemmeno quest’anno sarà possibile ottenere finanziamenti maggiori per le vaste attività di alto livello prodotte dalle Comunità degli Italiani e da altri enti minoritari. Nella stesura del bilancio di previsione si cercheranno sbocchi per ottenere sostegni più significativi e quindi altre opportunità per il lavoro di gruppi artistici, musicali, giovanili e per le varie sezioni che curano nelle CI iniziative culturali, che di fatto sono anche opportunità di aggregazione per i soci.

 

CONVEGNO SULL’ATTUAZIONE DEL BILINGUISMO – PASSI AVANTI, TENERE ALTA LA GUARDIA

 

Il centro congressi di Ancarano ha ospitato il Convegno annuale sui diritti delle Comunità nazionali in Slovenia. Promosso dal Ministero per la Pubblica amministrazione, ha posto l’accento sull’attuazione del bilinguismo nelle zone nazionalmente miste dove vivono gli italiani e gli ungheresi. Una serie di relazioni ha illustrato la base giuridica su cui poggiano le norme che a livello locale regolano insegne, comunicazioni e documenti bilingui. L’Ufficio governativo per le nazionalità, rappresentato dal direttore Janez Doltar e da Stane Baluh, ha ricordato in sintesi i dettami costituzionali che tutelano i diritti minoritari e dai quali prendono forma poi leggi, statuti e decreti comunali. Su quest’ultimi è stata incentrata la relazione della CAN Costiera, del suo segretario Andrea Bartole e della consulente legale Vita Valenti. Hanno ricordato la preparazione del nuovo decreto sul bilinguismo per i quattro comuni costieri, stilato in collaborazione con le CAN Comunali e sottoposto all’attenzione dei Consiglio comunali con l’intento di farlo approvare in testo unico. Finora non è stato discusso, ma esiste la ferma convinzione che ciò avverrà a breve. Le norme in materia in vigore sono ormai superate, richiedono approcci diversi e aggiornati, anche nel capitolo riguardante le sanzioni. Le multe agli inadempienti sono l’ultima risorsa che gli organismi competenti hanno per far rispettare il bilinguismo. Il responsabile dell’Amministrazione intercomunale, Ivan Koljesnikov, dal quale dipendono gli ispettorati e le guardie municipali, ha fatto presente che tutti i dipendenti hanno una perfetta padronanza della lingua italiana e sono in grado di condurre i necessari procedimenti amministrativi bilingui, quando necessario. Il primo approccio è però una constatazione della mancata applicazione del bilinguismo, un’ingiunzione per la correzione degli errori o delle omissioni e soltanto in ultima istanza sporgono denuncia con conseguente multa. Agiscono spontaneamente oppure su segnalazione di organizzazioni o singoli cittadini. Koljesnikov ha elogiato per la proficua collaborazione instaurata le CAN e l’Ufficio per il bilinguismo della CAN Costiera. I regolari incontri con gli esperti di quest’ultima istituzione servono a creare la convinzione che la lingua italiana deve essere rispettata nella vita di ogni giorno e che la presenza della Comunità nazionale italiana nella fascia costiera è un valore aggiunto, che porta un arricchimento culturale. Delle esperienze degli sloveni in Italia hanno parlato i responsabili dell’Ufficio centrale per la lingua slovena presso la Regione Friuli Venezia Giulia, che collabora anche con la CAN Costiera nella stesura di base dati sui termini giuridici nei vari ambiti. Molto hanno fatto anche per la preparazione dei quadri con corsi specialistici. La realtà della Comunità ungherese in Slovenia è stata presentata dai responsabili della loro Comunità autogestita. Le conclusioni del convegno sono state incentrate alla massima soddisfazione, con la valutazione che si fanno progressi nell’attuazione del bilinguismo, ma che ancora molto resta da fare.

 

Il convegno sul bilinguismo di Ancarano 1

COMPARTO SCUOLA- ASSOLUTA PRIORITA’ PER LA CAN COSTIERA

 

Il primo settembre hanno riaperto i battenti in Slovenia le scuole elementari e medie. Un nuovo anno accademico porterà sfide, riforme e si spera passi avanti nel campo dell’istruzione. La CAN Costiera ribadisce l’importanza che le scuole ricoprono per la Comunità nazionale italiana. Sono strumento per creare nei giovani il senso di appartenenza alla CNI, creano nuovi quadri per le istituzioni e avviano tanti giovani connazionali al mondo del lavoro. Il banco di prova per la validità del sistema scolastico sono ogni anno le iscrizioni ai primi anni. Le statistiche indicano ottimi risultati, con più iscritti nelle varie scuole da Pirano a Capodistria. Particolarmente pregevoli i risultati alla Scuola Media Pietro Coppo che avrà 25 allievi in più rispetto allo scorso anno. Aumenteranno di conseguenza le sezioni professionali e tecniche, abbandonando i programmi combinati tra educatori e tecnico in economia. I vertici della CAN Costiera hanno rilevato che stanno lavorando alacremente per dare ad alunni e insegnanti condizioni di lavoro sempre migliori. Le soluzioni vengono cercate nei costanti incontri con i presidi degli istituti. In programma anche colloqui con il Ministero e l’Istituto nazionale per l’istruzione. Si stanno gettando le basi per un nuovo progetto del Fondo sociale europeo che andrà a beneficio delle scuole di ogni ordine e grado. Sono in fase di preparazione anche importanti progetti europei. Di recente si è svolto anche un incontro al Consolato generale d’Italia a Capodistria per rinsaldare la collaborazione, che si esprime tra l’altro nei seminari d’aggiornamento professionale per docenti. Da non dimenticare poi l’edilizia scolastica con l’avvio dei lavori al Collegio dei Nobili, che prossimamente sarà visitato dagli interessati. Gli interventi sono delicati poiché riguardano un edificio antico, che ha bisogno di essere consolidato e rimesso a nuovo rispettando a regola d’arte la sua architettura, pur rendendolo usufruibile agli alunni delle elementari e agli studenti del liceo, che attualmente sono ospiti in altre sedi. Gli spazi a loro disposizione appaiono adeguati, insegnanti e ragazzi confermano questa impressione. Nascono nuove prospettive di collaborazione come ad esempio con la Scuola elementare slovena in Bonifica, dove si sviluppano iniziative comuni e si creano le basi per quella pacifica convivenza di cui spesso si parla. Saranno seguiti con attenzione a livello comunale e anche a Lubiana gli altri progetti abbozzati per Pirano, Isola e Ancarano. Purtroppo le procedure burocratiche e la mancanza di fondi prolungano i tempi di realizzazione, ma la CAN Costiera assicura il suo costante interessamento per la loro realizzazione in tempi relativamente brevi. Le novità degli ultimi mesi in campo scolastico sono rappresentate anche da due nuove presidi: Ambra Šlosar Karbič, che subentra a Nadia Zigante alla guida della scuola elementare “Vicenzo e Diego de Castro” di Pirano, nonché Selma Širca  che prende il posto di Luisa Angelini Ličen, collocata a riposo dopo una lunga carriera di professoressa e preside al ginnasio “Gian Rinaldo Carli” di Capodistria. La CAN Costiera e il suo presidente, Alberto Scheriani hanno ringraziato le presidi uscenti per il contributo che hanno dato allo sviluppo del settore scolastico minoritario.